L’ultima legge di Bilancio ha confermato il Bonus Caldaia fino al 31 dicembre 2021.

Eseguendo interventi di recupero del patrimonio edilizio e di miglioramento del risparmio energetico, è quindi possibile ottenere le detrazioni fiscali previste dalla legge.

La sostituzione della vecchia caldaia con una caldaia a condensazione di nuova generazione rientra tra gli interventi di manutenzione straordinaria, quindi può usufruire di Bonus fiscali e di conseguenza le relative spese sono detraibili dalla dichiarazione dei redditi o Unico.

Come funziona una caldaia a condensazione?

In una normale caldaia il vapore acqueo generato dalla combustione viene disperso attraverso un sistema di espulsione.  E’ come mettere a bollire una pentola sul fuoco con o senza coperchio, grazie al coperchio il calore resta all’interno della pentola. 

La caldaia a condensazione funziona proprio così, non permette la dispersione del calore e lo sfrutta per produrre l’acqua calda destinata all’uso sanitario e al riscaldamento, tutto ciò porta a un notevole risparmio energetico che si aggira attorno al 30 %. L’insieme di questi fattori porta ad una consistente diminuzione del costo della bolletta del gas e delle emissioni di sostanze inquinanti, e ad una migliore efficienza energetica dell’abitazione.

Che cos’è il Bonus caldaia?

Il Bonus Caldaia è una detrazione fiscale, che rientra negli Incentivi ed ecobonus caldaia 2021, la quale viene applicata all’acquisto di una nuova caldaia adeguata alla sua classe energetica. La misura della detrazione cambia a seconda dei lavori che si vanno ad effettuare.

Ecobonus caldaia per il risparmio energetico 65%

Il primo incentivo possibile è l’Ecobonus caldaia per il risparmio energetico che permette di detrarre il 65 % della spesa sostenuta per l’installazione e la fornitura della caldaia ad alta efficienza.

L’Ecobonus 65 % prevede anche la sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con caldaie a condensazione di classe A, e l’installazione integrata di sistemi di termoregolazione evoluti (valvole di termoregolazione, pompe di calore) che facilitano e migliorano la gestione della temperatura in casa.
In questo caso un tecnico ENEA autorizzato deve certificare l’effettivo risparmio energetico ottenuto con l’installazione della nuova caldaia.

Chi può usufruirne?

Possono usufruire della detrazione tutti i contribuenti residenti e non residenti, anche se titolari di reddito d’impresa, che possiedono, a qualsiasi titolo, l’immobile oggetto di intervento.

Bonus caldaia per la ristrutturazione 50%

Il secondo incentivo è il Bonus caldaia per la ristrutturazione edilizia che prevede una detrazione del 50 % a chi effettua lavori di recupero del patrimonio edilizio ed installa una caldaia a condensazione di Classe A, ritenuta parte integrante della manutenzione della casa in quanto funzionale al riscaldamento degli ambienti. Come tutte le altre detrazioni fiscali per lavori di ristrutturazione, risparmio energetico e produzione di energia rinnovabile, anche questa viene suddivisa in un periodo di 10 anni e con quote annuali di uguale importo indicate nella dichiarazione dei redditi a partire dall’anno successivo in cui è stata effettuata la spesa.

Chi può usufruirne?

Possono usufruire della detrazione tutti i contribuenti assoggettati all’imposta sul reddito delle persone fisiche (Irpef), residenti o meno nel territorio dello Stato. L’agevolazione spetta non soltanto ai proprietari degli immobili ma anche ai titolari di diritti reali/personali di godimento sugli immobili oggetto degli interventi e che ne sostengono le relative spese.

Superbonus al 110%

Se oltre a installare una nuova caldaia, si intende posare l’isolamento termico o installare una pompa di calore, eseguire, quindi, lavori che migliorano l’efficienza energetica della casa di 2 classi, si può recuperare fino al 110% della spesa sostenuta per installare la caldaia; si può avere uno sconto in fattura oppure cedere il credito di imposta all’azienda che ha effettuato i lavori o ad un istituto di credito.

Il passaggio di classe va dimostrato con l’attestato di prestazione energetica (A.P.E.), ante e post intervento, rilasciato da un tecnico abilitato.

In questo caso l’Agenzia delle Entrare restituirà il 110% dell’importo speso, sotto forma di detrazione sulle tasse future in 5 anni anni e non in 10 come per gli altri due bonus.

La facoltà di cedere questo credito fiscale all’azienda che ha realizzato i lavori, oppure ad un istituto di credito, rende questa possibilità molto interessante anche per i privati che non hanno a disposizione la cifra necessaria a fare interventi così importanti sulla propria abitazione.

Chi può usufruirne?

Possono accedere al superbonus 110 % tutte le persone fisiche (compresi i familiari dei proprietari e conviventi, a patto di essere loro a sostenere le spese della ristrutturazione edilizia), i condomini, IACP, Cooperative di aggregazione, Enti senza scopo di lucro per l’utilità sociale e Associazioni sportive amatoriali.

Come deve avvenire il pagamento?

La normativa sulle detrazioni fiscali prevede che si possano effettuare i pagamenti solo con bonifico bancario o postale “parlante”, identico a quelli standard ma con causali specifiche.
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