La caldaia è l’elemento più importante della casa, infatti, è questa l’addetta alla produzione dell’acqua calda del riscaldamento che tiene calda la casa e l’acqua calda sanitaria.

Per andare incontro alle varie esigenze esistono diverse tipi di caldaie con differenti caratteristiche.

    Possono essere classificate per:

  1. tipo di combustibile: gas (metano o gpl) o biomassa (legna o pellet)
  2. collocazione: esterno o interno
  3. tipologia di installazione: murale o a basamento
  4. tecnologia: tradizionale (camera aperta o camera stagna) o a condensazione.

CALDAIE A METANO

Le caldaie a metano sono le più economiche e anche le più diffuse perché il gas metano è il più distribuito a livello nazionale con una rete capillare che rende i costi di allacciamento e gestione poco costosi.
Gli allacciamenti necessari al funzionamento della caldaia a metano sono:
uno per il gas, uno per l’entrata dell’acqua fredda sanitaria, uno per l’uscita dell’acqua calda sanitaria, uno per l’uscita della conduttura del riscaldamento, uno per la mandata della conduttura del riscaldamento e la canna fumaria.

CALDAIE A GPL

Le caldaie a GPL sono meno diffuse perché necessitano di molto spazio per la grande bombola o la cisterna per stoccare il gas, e anche le tubature devono essere di dimensioni più piccole. Questi impianti sono presenti lì dove la rete nazione del gas metano non arriva. Possono essere usate sia per uso condominiale che familiare, e con determinate modifiche possono funzionare anche a metano.

CALDAIE A METANO O A GPL?

Come detto in precedenza, essendo la distribuzione del metano più capillare e lo spazio necessario all’installazione ridotto, l’installazione della caldaia a metano risulta più economica. Con una piccola trasformazione, la caldaia a metano può funzionare anche a GPL. Inoltre se si sostituisce una vecchia caldaia con una ad elevata efficienza energetica, si possono usufruire degli incentivi statali.
Le caldaie a GPL per poter usufruire degli incentivi statali devono avere determinate caratteristiche: primo il marchio di rendimento energetico deve avere almeno 3 stelle secondo le direttive CEE 92/42; secondo, il livello di efficienza deve essere alto e il livello di emissioni inquinanti basso.

CALDAIA A BIOMASSA

La caldaia a biomassa ha dimensioni maggiori rispetto alle caldaie a gas perché deve ospitare al suo interno il combustibile come la legna o il pellet per questo deve essere installata in ambienti grandi e privi di rischi di incendio. Ha un costo d’acquisto maggiore rispetto alle caldaie a gas, però il costo della legna o del pellet è inferiore a quello del gas; la caldaia a biomassa riesce a far risparmiare tra il 30 % e il 50 % rispetto al riscaldamento tradizionale. La bassa emissione di zolfo e altri inquinanti e l’utilizzo di combustibili come legna e pellet riducono la dipendenza da fonti non rinnovabili come il petrolio e i gas naturali.

DOVE INSTALLARE LA CALDAIA?

L’installazione della caldaia è un aspetto fondamentale dell’impianto di riscaldamento, per questo è necessario rivolgersi a tecnici specializzati.
Se installare la caldaia all’interno o all’esterno dell’abitazione dipende sia dalla disponibilità di spazio necessario per l’impianto ma soprattutto dalle diverse esigenze di riscaldamento.
Se si opta per l’installazione interna si può scegliere una caldaia murale che può essere fissata alla parete di qualunque stanza della casa, ha uno stile sobrio e lineare per adattarsi meglio ad ogni tipo di ambiente ed ha dimensioni ridotte.
La caldaia da esterno o a basamento ha le stesse funzioni di quella murale, ma è realizzata con materiali idonei per resistere agli agenti atmosferici esterni ed è di dimensioni maggiori per poter rispondere ad esigenze di riscaldamento più elevate.

TRADIZIONALE O A CONDENSAZIONE

Le caldaie si differenziano principalmente per il funzionamento della camera di combustione, che può essere aperta o stagna; le due tipologie si diversificano per la modalità di tiraggio e di prelievo dell’aria comburente.
La caldaia a camera stagna usa il tiraggio forzato con un sistema di tubi doppio che, da una parte risucchia l’aria comburente in un ambiente esterno rispetto alla stanza dove si trova la caldaia, e dall’altra parte espelle i fumi di scarico.
La caldaia tradizionale a camera aperta invece, utilizza il tiraggio naturale; in questo caso l’aria viene prelevata dall’ambiente in cui è installata e i fumi vengono espulsi mediante un condotto verticale. Questo tipo di caldaia può essere installato solo all’esterno.

CALDAIA A CONDENSAZIONE

La caldaia a condensazione ha un costo un po’ più elevato rispetto alle precedenti, ma è più rispettosa dell’ambiente e ha un efficienza energetica maggiore che permette di risparmiare sulle spese di riscaldamento fino al 30 % in un anno. In questo modo il maggior costo iniziale sostenuto viene recuperato in breve tempo.
Il principio della caldaia a condensazione è quello di utilizzare e valorizzare anche l’energia contenuta nel calore latente dei fumi di scarico che vengono espulsi; in questo modo la caldaia ha un potere calorifico del 98% e quindi utilizzerà meno combustibile per raggiungere la temperatura desiderata dell’acqua calda sanitaria o del riscaldamento. Grazie alla tecnologia a condensazione questa è la caldaia che porta al più alto risparmio energetico.
La vita media della caldaia a gas è di circa 15 anni dalla data di produzione, che può variare a seconda dell’ambiente di installazione, la frequenza d’uso, la manutenzione ordinaria e la qualità dei materiali.
La manutenzione ordinaria è uno degli aspetti più importanti di cui tenere presente per la durata e l’efficienza della caldaia.
Il costo dell’impianto di riscaldamento può essere recuperato con le detrazioni fiscali previste per le caldaie a condensazione e a biomassa.

Installando una caldaia a condensazione di classe A si può accedere infatti, alla detrazione fiscale del 50 %.
Se in più si installano sistemi di regolazione della temperatura, la detrazione sale al 65 %.

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